Processo partecipativo Riversibility - Prato

Processo partecipativo Riversibility - Prato

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    Il Comune di Prato in collaborazione con Simurg Ricerche, ha dato il via al progetto Riversibility che riguarda lo sviluppo del Parco fluviale lungo le rive del Bisenzio, da Gonfienti a Santa Lucia. Obiettivo del progetto è quello di realizzare un vero e proprio parco fluviale in zone…

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A Livorno il primo dibattito pubblico.... intervenite numerosi!

A Livorno il primo dibattito pubblico.... intervenite numerosi!

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  http://www.dibattitoinporto.it martedì 12 aprile - Apertura del punto informativo del Dibattito Pubblico e delle attività multimediali e interattive per adulti e bambini presso Port Center (Fortezza Vecchia, ore 16.00-18.00) - Incontro di lancio del Dibattito Pubblico (Terminal Crociere, ore 19.00-22.00, con piccolo buffet ai tavoli) mercoledì 13 aprile -…

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Progetto MIP - Muoviamoci Insieme Prato

Progetto MIP - Muoviamoci Insieme Prato

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  Corso di formazione Liceo Scientifico Niccolò Copernico   QUESTIONARIO SULLA MOBILITA’ http://goo.gl/YfT4H9 SCHEDA DI ADESIONE AL CONCORSO http://goo.gl/r7zoTS   LIMESURVEY FORMAZIONE COPERNICO 15 GENNAIO 2016 http://limeschool.simurgricerche.it/index.php/admin/authentication/sa/login   Se non funziona, in alternativa, provate questo link: http://www.simurgricerche.it/lime2/index.php/admin/authentication/sa/login

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Pineta bene comune

Pineta bene comune

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Partito il processo partecipativo “Pineta bene comune”. Il processo ha ad oggetto la valorizzazione e la riqualificazione della Pineta tra Castiglione della Pescaia e i Monti dell’Uccellina, con particolare attenzione alla sua salvaguardia e alla sua conservazione come sistema biologico complesso. La presentazione avverrà Sabato 12 Settembre dalle ore 16…

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Terzo settore online: un portale per gestire gli albi provinciali

Terzo settore online: un portale per gestire gli albi provinciali

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Il 30 giugno è scaduto il termine per la revisione annuale dell’iscrizione al Registro Regionale del Volontariato. E’ una scadenza importante perché consente alla Pubblica Amministrazione di monitorare e aggiornare la situazione di un settore in continua evoluzione e sempre più cruciale nella definizione delle politiche pubbliche. Ma è anche una…

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"Non bere! La vita ti aspetta"

E' lo slogan del progetto “Giovani, alcol e stili di vita”. Conoscenza, consapevolezza, coinvolgimento e azione sono le sue parole chiave.

Il progetto, promosso dal Comune di Grosseto e dalla Società della Salute COESO, darà infatti vita a un Osservatorio permanente sugli stili di vita dei giovani grossetani che coinvolgerà tutte le scuole del territorio.

Il fine è conoscere, capire e intervenire sugli stili di vita, in particolare sul tema dell'alcol, con soluzioni pensate e attuate dagli stessi studenti. La scienza non ha dubbi. Bere fa male e solo agendo sin da piccoli è possibile aiutare i giovani evitare abitudini che possono danneggiare la salute per tutta la vita. Con questo progetto partiamo dalla conoscenza e dal coinvolgimento diretto dei giovani per individuare insieme a loro soluzioni che possano incidere davvero sulle loro scelte e sui loro comportamenti.

Perché partire dall'alcol?

Partiamo dall’alcol perché a Grosseto è un problema più diffuso che altrove e in rapido aumento. Soprattutto tra i giovani si stanno diffondendo pessime abitudini, come quella del bere più bevande alcoliche in un breve tempo (il cosiddetto binge drinking, che coinvolge più di un giovane grossetano su 3). Pessime abitudini che mettono a rischio la salute e la vita. La scienza ci dice infatti che bere alcol porta con sé altri comportamenti molto dannosi: fumare, assumere altre droghe, giocare d’azzardo, incidenti stradali, senza contare le ricadute negative sul benessere generale, sul rendimento scolastico e sulle relazioni sociali. Chi beve si sente più spesso triste e depresso, va male a scuola e ha meno amici. 

Perché creare un Osservatorio?

Perché la conoscenza è indispensabile per trovare soluzioni, per migliorare.-Perché in realtà sappiamo poco sui giovani grossetani. Perché bevono? Quanto bevono? In che occasioni? Ma non basta. Vogliamo anche capire le motivazioni profonde, i fattori che determinano i comportamenti pericolosi. E’ per questo che realizzeremo indagini specifiche, con un questionario costruito in collaborazione gli studenti, che saranno coinvolti in prima persona in tutte le fasi. Solo in questo modo la conoscenza può diventare consapevolezza e spinta al cambiamento.

Il coinvolgimento dei giovani

I giovani sono chiamati a intervenire in tutte le fasi del progetto, a partire dalla fase iniziale, quando definiremo le domande da fare nel questionario. A tal fine, alcune classi di studenti delle scuole superiori saranno appositamente formate sulla metodologia della ricerca sociale e sui temi del progetto. Il coinvolgimento degli studenti e degli insegnanti è a diversi livelli. Essi possono: aiutare i ricercatori a concepire domande che i giovani possano capire, partecipare ai seminari formativi, impegnandosi nell’analizzare i risultati delle indagini, fino alla promozione attiva di conoscenze e comportamenti corretti tra amici e coetanei. A seconda dell’impegno, sono previsti 4 livelli di coinvolgimento: INFORMER, BUILDER, CREATOR, EVANGELIST.

  • INFORMER: …rispondendo al questionario sinceramente
    Livello di convolgimento: *
  • BUILDER: …partecipando alla formazione di base, alla costruzione del questionario e alla definizione delle attività
    Livello di convolgimento: **
  • CREATOR: …liberando la tua creatività per trovare soluzioni e strumenti innovativi per promuovere comportamenti e stili di vita corretti tra i giovani; potrai partecipare al concorso che ogni anno premierà le tre migliori idee/progetti su questo tema
    Livello di convolgimento: ***
  • EVANGELIST: …partecipando alla formazione avanzata e diventando un peer educator, ovvero diffondendo attivamente informazioni sugli stili di vita corretti tra i tuoi pari, aiutandoli a rispondere al questionario, sensibilizzandoli sui danni che può provocare l’alcol e gli altri abusi
    Livello di convolgimento: ****

Il contest

Ogni anno organizzeremo una gara (contest) che premierà le migliori idee elaborate dai giovani per contrastare i comportamenti dannosi per la salute. Tre categorie: scuole primarie, scuole medie inferiori, scuole superiori e oltre. I giovani potranno partecipare con qualsiasi cosa:

  • relazioni, ricerche, saggi;
  • presentazioni multimediali, video;
  • poster e manifesti;
  • rappresentazioni teatrali;
  • siti web;
  • applicazioni per smartphone; etc.

Le opere dovranno possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • capacità di analisi del fenomeno
  • capacità di comunicare e incidere sugli stili di vita dei giovani.

I migliori contenuti creati dagli studenti saranno valutati da un giuria mista (studenti, insegnanti, dirigenti scolastici, operatori pubblici, esperti di settore) e saranno premiati o con una somma in denaro da utilizzare per finalità didattiche, o con oggetti tecnologici, o con buoni spesa per l’acquisto di beni e servizi connessi con stili di vita corretti (prodotti biologici, abbonamenti a centri sportivi, palestre e centri benessere, buoni per materiale sportivo, etc.). A tal fine saranno coinvolti anche sponsor tra gli operatori economici del territorio che potranno mettere a disposizione gratuitamente beni e servizi o erogare somme in denaro. 

La prima sperimentazione

Il primo anno di attività è sperimentale e prevede il coinvolgimento di una sola scuola, il Liceo Rosmini di Grosseto.

 

 

Il Comune di Livorno, accogliendo un'idea progettuale proveniente da cittadini e associazioni livornesi, ha avviato il processo partecipativo “Il futuro è dietro la porta! (a Mare)” diretto alla formulazione di strategie e progetti operativi per lo sviluppo dell’area della Porta a Mare ed i vicini quartieri Borgo Cappuccini, Borgo San Jacopo e San Jacopo in Acquaviva. 

Se vuoi partecipare compila la scheda di iscrizione e contribuisci al futuro della nostra città!

Per maggiori informazioni: http://open.toscana.it/web/livornoportamare/home

Visita la pagina facebook: https://www.facebook.com/portamare

 

 

L.REGIONE TOSCANA 46/2013 SULLA PARTECIPAZIONE: CLICCA QUI E SCOPRI LE OPPORTUNITA' DI FINANZIAMENTO PER I COMUNI

La Simurg da quasi 20 anni lavora nell’ambito della pianificazione territoriale e dell’analisi socio economica a supporto delle Amministrazioni Pubbliche, le imprese e le organizzazioni, coinvolgendo i cittadini e i portatori di interessi (stakeholder)  nelle scelte strategiche di governo del territorio.

Questa impostazione ci ha portato a sviluppare all’interno del nostro team di lavoro una serie di competenze incentrate sulla comunicazione, la partecipazione, la mediazione dei conflitti e la ricerca sociale. Al contrario di molte altre società specializzate principalmente nelle tecniche di partecipazione, noi abbiamo alle spalle una notevole esperienza focalizzata sulla dimensione locale che affre servizi altamente personalizzati in riferimento al contesto territoriale, all'analisi socio economica, agli aspetti normativi in ambito urbanistico e della mobilità.
 

 Servizi

Dibattito Pubblico. E' un istituto oramai consolidato in Francia e Gran Bretagna. ha il compito di garantire la partecipazione del pubblico al processo di elaborazione dei progetti di pianificazione di interesse nazionale. La "nuova" Legge Regionale della Toscana (LR 46/2012) prevede il ricorso al Dibattito Pubblico Regionale da attivarsi nell'ambito di grandi interventi, opere pubbliche o questioni di rilevante impatto ambientale e sociale per la vita dell dell’’intera comunit intera comunitàà regionale.

Public consensus building. Si tratta di un processo finalizzato a mediare i conflitti. E' molto utilizzato negli Stati Uniti, dove, aesempio, l'Agenzia dell'Ambiente lo ha adottato per risolvere svariate situazione di conflitto con la popolazione residente, inoltre è applicato nelle politiche pubbliche e nella progettazione territoriale per raggiungere decisioni democratiche, al fine di garantire un senso di comune appartenenza basato sulla capacità di prendere decisioni. 

Interviste in profondità. Questa tecnica coinvolge i “portatori di interesse” (stakeholder) per dibattere su un determinato tema, al fine di trovare delle soluzioni condivise. La discussione è organizzata dettagliatamente, gli interlocutori sono selezionati con cura, un mediatore professionista assiste al dibattito, modera i toni e focalizza l’attenzione sui temi più importanti. 

Facilitazione: La facilitazione è un processo di guida delle discussioni di gruppo effettuato attraverso un moderatore/facilitatore. Il facilitatore gestisce in maniera efficiente il dibattito che scaturisce tra i partecipanti, migliorando la comunicazione, la conoscenza degli argomenti, la progettualità, il processo decisionale. La facilitazione sta alla base di qualsiasi percorso partecipativo.

Mediazione dei conflitti: Le Amministrazioni devono gestire cambiamenti nell’ambito territoriale e sociale che generano conflitti. E’ quindi importante valutare anticipatamente le motivazioni, la gravità e l’evoluzione delle possibili criticità in gioco. In questo scenario si colloca la “mediazione dei conflitti” che comprende: a) un’indagine preliminare attraverso interviste in profondità; b) la mappatura delle cause del conflitto; c) la mediazione delle controversie al fine di ottenere un consenso generale e condiviso. 

Metodologia

Word Cafè. Il World Café è una metodologia che si ispira ai vecchi caffè creando un ambiente di lavoro che invita i partecipanti ad una discussione libera ed appassionata. La sua particolarità è quella di stimolare discussioni autogestite dai partecipanti all’interno di un quadro comune e sotto la guida di alcune domande di riferimento.

Open Space tecnology. è una metodologia che permette, all’interno di qualsiasi tipo di organizzazione, di creare gruppi di lavoro (workshop) e riunioni (meeting) particolarmente ispirati e produttivi. È stato sperimentato negli ultimi vent’anni in differenti paesi del mondo, impiegato nella gestione di gruppi composti da un minimo di 5 a un massimo di 2000 persone, in conferenze della durata di una, due o anche tre giornate. 

Ascolto. L’osservazione partecipata e l’ascolto sono fondamentali per ogni percorso partecipativo. Si tratta di contestualizzare la situazione, sulla base delle opinioni e delle testimonianze degli attori coinvolti, per poi cercare di chiarire le intenzioni delle parti, adeguando le scelte e le decisioni alle esigenze del contesto, cercando di osservare gli eventi con gli effetti prodotti.

 Metaplan: Nato in Germania, nel 1972, è una metodologia per la facilitazione di gruppi di lavoro, costituita da un insieme di strumenti di comunicazione, tecniche di visualizzazione e di discussione. Prevede un approccio alla soluzione dei problemi basato sulla cooperazione. Caratteristica del metodo è l’avvicendamento tra sessioni plenarie, gruppi di lavoro e lavoro individuale.

Giurie dei cittadini: E’ uno strumento molto utile per dare voce a chi solitamente non partecipa ai dibattiti pubblici, in altre parole ai semplici cittadini che sono estratti a sorte per esprimere delle raccomandazioni su un dato problema di interesse collettivo. Solitamente si tratta di gruppi di 20-30 persone supportate da esperti facilitatori che hanno il compito di coinvolgere, informare, registrare opinioni e soluzioni. I cittadini, alla fine del processo, deliberano in maniera condivisa attraverso un responso che rappresenta un importante orientamento per chi dovrà, successivamente, prendere delle decisioni.  

Sostegno ai percorsi partecipativi

 - Progettazione dei percorsi partecipativi
 - Bandi Regionali: affiancamento amministrativo e metodologico per la presentazione dei progetti
 - Disponibilità di una rete di facilitatori esperti
 - Campionamento per le giurie di cittadini e convocazione dei partecipanti
 - Organizzazione degli spazi fisici e logistica
 - Piano di comunicazione, gestione dei siti web e blog dedicati, produzione di video
 - Gestione dei rapporti con la stampa e gestione dei principali social network
 - Predisposizione di report documentazione e rendicontazione

 
 
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