"Non bere! La vita ti aspetta"

E' lo slogan del progetto “Giovani, alcol e stili di vita”. Conoscenza, consapevolezza, coinvolgimento e azione sono le sue parole chiave.

Il progetto, promosso dal Comune di Grosseto e dalla Società della Salute COESO, darà infatti vita a un Osservatorio permanente sugli stili di vita dei giovani grossetani che coinvolgerà tutte le scuole del territorio.

Il fine è conoscere, capire e intervenire sugli stili di vita, in particolare sul tema dell'alcol, con soluzioni pensate e attuate dagli stessi studenti. La scienza non ha dubbi. Bere fa male e solo agendo sin da piccoli è possibile aiutare i giovani evitare abitudini che possono danneggiare la salute per tutta la vita. Con questo progetto partiamo dalla conoscenza e dal coinvolgimento diretto dei giovani per individuare insieme a loro soluzioni che possano incidere davvero sulle loro scelte e sui loro comportamenti.

Perché partire dall'alcol?

Partiamo dall’alcol perché a Grosseto è un problema più diffuso che altrove e in rapido aumento. Soprattutto tra i giovani si stanno diffondendo pessime abitudini, come quella del bere più bevande alcoliche in un breve tempo (il cosiddetto binge drinking, che coinvolge più di un giovane grossetano su 3). Pessime abitudini che mettono a rischio la salute e la vita. La scienza ci dice infatti che bere alcol porta con sé altri comportamenti molto dannosi: fumare, assumere altre droghe, giocare d’azzardo, incidenti stradali, senza contare le ricadute negative sul benessere generale, sul rendimento scolastico e sulle relazioni sociali. Chi beve si sente più spesso triste e depresso, va male a scuola e ha meno amici. 

Perché creare un Osservatorio?

Perché la conoscenza è indispensabile per trovare soluzioni, per migliorare.-Perché in realtà sappiamo poco sui giovani grossetani. Perché bevono? Quanto bevono? In che occasioni? Ma non basta. Vogliamo anche capire le motivazioni profonde, i fattori che determinano i comportamenti pericolosi. E’ per questo che realizzeremo indagini specifiche, con un questionario costruito in collaborazione gli studenti, che saranno coinvolti in prima persona in tutte le fasi. Solo in questo modo la conoscenza può diventare consapevolezza e spinta al cambiamento.

Il coinvolgimento dei giovani

I giovani sono chiamati a intervenire in tutte le fasi del progetto, a partire dalla fase iniziale, quando definiremo le domande da fare nel questionario. A tal fine, alcune classi di studenti delle scuole superiori saranno appositamente formate sulla metodologia della ricerca sociale e sui temi del progetto. Il coinvolgimento degli studenti e degli insegnanti è a diversi livelli. Essi possono: aiutare i ricercatori a concepire domande che i giovani possano capire, partecipare ai seminari formativi, impegnandosi nell’analizzare i risultati delle indagini, fino alla promozione attiva di conoscenze e comportamenti corretti tra amici e coetanei. A seconda dell’impegno, sono previsti 4 livelli di coinvolgimento: INFORMER, BUILDER, CREATOR, EVANGELIST.

  • INFORMER: …rispondendo al questionario sinceramente
    Livello di convolgimento: *
  • BUILDER: …partecipando alla formazione di base, alla costruzione del questionario e alla definizione delle attività
    Livello di convolgimento: **
  • CREATOR: …liberando la tua creatività per trovare soluzioni e strumenti innovativi per promuovere comportamenti e stili di vita corretti tra i giovani; potrai partecipare al concorso che ogni anno premierà le tre migliori idee/progetti su questo tema
    Livello di convolgimento: ***
  • EVANGELIST: …partecipando alla formazione avanzata e diventando un peer educator, ovvero diffondendo attivamente informazioni sugli stili di vita corretti tra i tuoi pari, aiutandoli a rispondere al questionario, sensibilizzandoli sui danni che può provocare l’alcol e gli altri abusi
    Livello di convolgimento: ****

Il contest

Ogni anno organizzeremo una gara (contest) che premierà le migliori idee elaborate dai giovani per contrastare i comportamenti dannosi per la salute. Tre categorie: scuole primarie, scuole medie inferiori, scuole superiori e oltre. I giovani potranno partecipare con qualsiasi cosa:

  • relazioni, ricerche, saggi;
  • presentazioni multimediali, video;
  • poster e manifesti;
  • rappresentazioni teatrali;
  • siti web;
  • applicazioni per smartphone; etc.

Le opere dovranno possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

  • capacità di analisi del fenomeno
  • capacità di comunicare e incidere sugli stili di vita dei giovani.

I migliori contenuti creati dagli studenti saranno valutati da un giuria mista (studenti, insegnanti, dirigenti scolastici, operatori pubblici, esperti di settore) e saranno premiati o con una somma in denaro da utilizzare per finalità didattiche, o con oggetti tecnologici, o con buoni spesa per l’acquisto di beni e servizi connessi con stili di vita corretti (prodotti biologici, abbonamenti a centri sportivi, palestre e centri benessere, buoni per materiale sportivo, etc.). A tal fine saranno coinvolti anche sponsor tra gli operatori economici del territorio che potranno mettere a disposizione gratuitamente beni e servizi o erogare somme in denaro. 

La prima sperimentazione

Il primo anno di attività è sperimentale e prevede il coinvolgimento di una sola scuola, il Liceo Rosmini di Grosseto.