I comuni che non rispettano i termini per adeguare gli strumenti urbanistici e commerciali vanno incontro ai seguenti problemi:

 

  1. impossibilità da parte del Comune di opporsi all'apertura di nuove strutture commerciali che chiederanno di insediarsi sul territorio; si tenga conto che in molti casi la normativa urbanistica in materia di commercio non è sufficientemente dettagliata rendendo, di fatto, ammissibile l’insediamento di medie e grandi strutture in aree urbane vulnerabili sotto l’aspetto commerciale, con ripercussioni negative sulla rete di vendita di vicinato, come confermato anche da recenti sentenze del Consiglio di Stato;
  2. inosservanza, non solo della normativa commerciale ma anche di quella urbanistica, in quanto è espressamente previsto dall’art. 7 del D.P.G.R. 3/R-2007 (Regolamento di attuazione delle disposizioni del Titolo V della L.R. n. 1/2005 - Norme per il governo del Territorio- ) che i Comuni definiscono il dimensionamento e i relativi standard urbanistici per le funzioni commerciali (vicinato e medie e grandi strutture di vendita).
  3. rinuncia alla programmazione di un importante settore economico, che può diventare un elemento trainante per l’economia locale, per la caratterizzazione delle città e del territorio e nella qualità della vita dei cittadini.

 

 

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