piano integrato di salute,

  • La Regione Toscana, in collaborazione con Anci Toscana, ha promosso una intensa attività nell'ambito della Programmazione Operativa del territorio, anche in vista della prossima approvazione del Pssir e dunque successivamente degli atti di programmazione zonale (Pis e Piz).

    Nel mese di febbraio 2018 è stato presentato il rapporto sulla programmazione zonale 2017-2018, tra aprile e maggio 2018 sono stati effettuati tre audit dedicati alle zone di ciascuna area vasta che ci hanno fornito preziose indicazioni per il miglioramento del sistema che abbiamo cercato di portare a sistema nel corso del presente anno, come per esempio il pre-caricamento schede POA 2017-2018, il monitoraggio delle attività POA 2017-2018, l'inserimento di Obiettivi e Programmi associati alle schede “Attività”.

    La scadenza del 15 dicembre 2018 per l’approvazione dei POA 2019 è stata rispettata da tutte le Società della salute e dalle Zone distretto: sono stati inseriti 315 Obiettivi Strategici, 672 Programmi Operativi e 2.587 Schede di attività (scarica il report POA 2019).

    Per dare continuità al percorso avviato sono stati organizzati nel mese di aprile tre audit, uno per ogni area vasta, rivolti alle direzioni di SdS/Zd, alle direzioni aziendali, ai direttori della programmazione e alle quali parteciperanno i diversi dirigenti della Direzione regionale.

    Gli incontri avevano l’obiettivo di affrontare le tematiche generali sulla costruzione della zona distretto e sulla programmazione regionale, nonché di affrontare, attraverso focus group, tematiche più specifiche in una logica di massima partecipazione.

    La tre giornate hanno avuto il seguente programma:

    • 9.30 Introduzione alla giornata – Contesto di riferimento regionale - Barbara Trambusti (scarica slide: Siena, Pisa, Firenze)
    • 10.00 Presentazione del rapporto POA 2019 - Luca Caterino – Selma Rodrigues (scarica slide: Siena, Pisa, Firenze)
    • 10.30 Presentazione D.G.R. 269/2019 ‘Governance delle reti territoriali - Riccardo Nocentini (scarica slide: Siena, Pisa, Firenze)
    • 11.00 Pausa
    • 11.15 Gruppi di approfondimento
      1. A) La Programmazione integrata pluriennale: il quadro di salute e dei servizi, gli obiettivi di salute, i programmi operativi e le schede Poa. (facilitatore: Andrea De Conno)
      2. B) La costruzione del Budget integrato zonale: le informazioni e i documenti di parte sanitaria, le informazioni e i documenti di parte sociale. (facilitatore: Michelangelo Caiolfa)
    • 12.30 Restituzione degli approfondimenti di gruppo e discussione moderatori: Barbara Trambusti – Simone Naldoni
    • 13.30 Chiusura delle attività

    Date e sedi degli incontri:

    • per Area Vasta Centro - 10 Aprile ore 9,30 Firenze, Il Fuligno sala Capitolo, via Faenza n.48;
    • per Area Sud Est - 1 aprile ore 9,30 Siena, sede Estar sala 0b2 p.zza Rosselli;
    • per Area Nord Ovest – 3 aprile ore 9,30 Pisa, Gipsoteca di Arte Antica dell'Università di Pisa, p.zza San Paolo all'Orto n.20

    Di seguito le slide presentate durante i tre incontri:

    Siena, 1 Aprile:

    Programmazione Operativa Annuale (POA) - Area Sud-Est - Report 2019

     
     

    Pisa, 3 Aprile:

    Programmazione Operativa Annuale (POA) - Area Nord-Ovest - Report 2019

    Firenze, 10 Aprile:

    Programmazione Operativa Annuale (POA) - Area Centro - Report 2019

     

     

     

     

     

  • "Non bere! La vita ti aspetta"

    E' lo slogan del progetto “Giovani, alcol e stili di vita”. Conoscenza, consapevolezza, coinvolgimento e azione sono le sue parole chiave.

    Il progetto, promosso dal Comune di Grosseto e dalla Società della Salute COESO, darà infatti vita a un Osservatorio permanente sugli stili di vita dei giovani grossetani che coinvolgerà tutte le scuole del territorio.

    Il fine è conoscere, capire e intervenire sugli stili di vita, in particolare sul tema dell'alcol, con soluzioni pensate e attuate dagli stessi studenti. La scienza non ha dubbi. Bere fa male e solo agendo sin da piccoli è possibile aiutare i giovani evitare abitudini che possono danneggiare la salute per tutta la vita. Con questo progetto partiamo dalla conoscenza e dal coinvolgimento diretto dei giovani per individuare insieme a loro soluzioni che possano incidere davvero sulle loro scelte e sui loro comportamenti.

    Perché partire dall'alcol?

    Partiamo dall’alcol perché a Grosseto è un problema più diffuso che altrove e in rapido aumento. Soprattutto tra i giovani si stanno diffondendo pessime abitudini, come quella del bere più bevande alcoliche in un breve tempo (il cosiddetto binge drinking, che coinvolge più di un giovane grossetano su 3). Pessime abitudini che mettono a rischio la salute e la vita. La scienza ci dice infatti che bere alcol porta con sé altri comportamenti molto dannosi: fumare, assumere altre droghe, giocare d’azzardo, incidenti stradali, senza contare le ricadute negative sul benessere generale, sul rendimento scolastico e sulle relazioni sociali. Chi beve si sente più spesso triste e depresso, va male a scuola e ha meno amici. 

    Perché creare un Osservatorio?

    Perché la conoscenza è indispensabile per trovare soluzioni, per migliorare.-Perché in realtà sappiamo poco sui giovani grossetani. Perché bevono? Quanto bevono? In che occasioni? Ma non basta. Vogliamo anche capire le motivazioni profonde, i fattori che determinano i comportamenti pericolosi. E’ per questo che realizzeremo indagini specifiche, con un questionario costruito in collaborazione gli studenti, che saranno coinvolti in prima persona in tutte le fasi. Solo in questo modo la conoscenza può diventare consapevolezza e spinta al cambiamento.

    Il coinvolgimento dei giovani

    I giovani sono chiamati a intervenire in tutte le fasi del progetto, a partire dalla fase iniziale, quando definiremo le domande da fare nel questionario. A tal fine, alcune classi di studenti delle scuole superiori saranno appositamente formate sulla metodologia della ricerca sociale e sui temi del progetto. Il coinvolgimento degli studenti e degli insegnanti è a diversi livelli. Essi possono: aiutare i ricercatori a concepire domande che i giovani possano capire, partecipare ai seminari formativi, impegnandosi nell’analizzare i risultati delle indagini, fino alla promozione attiva di conoscenze e comportamenti corretti tra amici e coetanei. A seconda dell’impegno, sono previsti 4 livelli di coinvolgimento: INFORMER, BUILDER, CREATOR, EVANGELIST.

    • INFORMER: …rispondendo al questionario sinceramente
      Livello di convolgimento: *
    • BUILDER: …partecipando alla formazione di base, alla costruzione del questionario e alla definizione delle attività
      Livello di convolgimento: **
    • CREATOR: …liberando la tua creatività per trovare soluzioni e strumenti innovativi per promuovere comportamenti e stili di vita corretti tra i giovani; potrai partecipare al concorso che ogni anno premierà le tre migliori idee/progetti su questo tema
      Livello di convolgimento: ***
    • EVANGELIST: …partecipando alla formazione avanzata e diventando un peer educator, ovvero diffondendo attivamente informazioni sugli stili di vita corretti tra i tuoi pari, aiutandoli a rispondere al questionario, sensibilizzandoli sui danni che può provocare l’alcol e gli altri abusi
      Livello di convolgimento: ****

    Il questionario

    Gli studenti saranno formati in modo essere in grado di realizzare un questionario online sulle tematiche relative ad uno stile di vita sano e alla lotta alle dipendenze. Per il 2017 il tema di riferimento sarà quello delle DIPENDENZE DAL GIOCO D'AZZARDO e delle relative LUDOPATIE.

    PER ACCEDERE AL QUESTIONARIO CLICCA QUI 

    Il contest

    Ogni anno organizzeremo una gara (contest) che premierà le migliori idee elaborate dai giovani per contrastare i comportamenti dannosi per la salute. Tre categorie: scuole primarie, scuole medie inferiori, scuole superiori e oltre. I giovani potranno partecipare con qualsiasi cosa:

    • relazioni, ricerche, saggi;
    • presentazioni multimediali, video;
    • poster e manifesti;
    • rappresentazioni teatrali;
    • siti web;
    • applicazioni per smartphone; etc.

    Le opere dovranno possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:

    • capacità di analisi del fenomeno
    • capacità di comunicare e incidere sugli stili di vita dei giovani.

    I migliori contenuti creati dagli studenti saranno valutati da un giuria mista (studenti, insegnanti, dirigenti scolastici, operatori pubblici, esperti di settore) e saranno premiati o con una somma in denaro da utilizzare per finalità didattiche, o con oggetti tecnologici, o con buoni spesa per l’acquisto di beni e servizi connessi con stili di vita corretti (prodotti biologici, abbonamenti a centri sportivi, palestre e centri benessere, buoni per materiale sportivo, etc.). A tal fine saranno coinvolti anche sponsor tra gli operatori economici del territorio che potranno mettere a disposizione gratuitamente beni e servizi o erogare somme in denaro. 

    La prima sperimentazione

    Il primo anno di attività è sperimentale e prevede il coinvolgimento di una sola scuola, il Liceo Rosmini di Grosseto.

     

     

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